“Lunga vita a te
Lochfriedd Bracciolungo
Figlio di Urgad figlio di Argan,
Prediletto di Erun,
Signore di Herstad
E Re di Norsund”

 

Le diverse razze diffuse nelle Terre Antiche formano quelle popolazioni che si sono evolute e affermate con maggiore successo rispetto ad altre, ormai esiliate o scomparse. Ognuna di esse ha affrontato periodi bui della propria storia, calamità naturali e conflitti sanguinosi, scatenati da forze oscure e corrotte nel tentativo di sottomettere ogni altra civiltà. Si tratta di gente pacifica, come gli Aluir delle pianure o gli gnomi, ma anche di valorosi popoli-guerrieri, come i Vanyr, o di antiche stirpi come gli elfi, ognuna delle quali si distingue per la propria cultura, le proprie tradizioni e le proprie usanze.

Ciascuna razza è unica, spesso lontana dalle altre anche ideologicamente o in aperto contrasto. Se per alcune valori quali libertà e convivenza costituiscono i principi che hanno garantito il loro sviluppo, per altre l’ideale che le caratterizza può essere riconosciuto al massimo nel “vivi e lascia vivere”. Lontane battaglie e scontri fratricidi hanno inoltre ridotto il numero di alcune popolazioni drasticamente, determinandone l’isolamento dal resto del mondo, come nel caso degli elfi o dei nani. Ciononostante, per quanto raro possa essere, non è inusuale vedere individui di razze differenti viaggiare insieme e in grado di apprezzare le capacità di ciascuno. Per quanto riguarda gli esseri umani, in particolare, è difficile classificarli in un unico gruppo: la loro storia, e quella dei loro regni, è costellata di continue battaglie per la supremazia e sanguinose guerre civili che li hanno visti schierati, gli uni contro gli altri, sin dall’antichità, donando loro tuttavia un forte spirito di conservazione.

 

Aluir

Gli uomini originari della grande pianura di Alur formano la stirpe più sviluppata e diffusa del continente nella Nuova Era, composta da individui di statura media, dalla carnagione chiara e dalle usanze evolute. Si distinguono da ogni altra popolazione umana per il loro carattere aperto e la raffinata cultura. Grazie all’ ingegno, al desiderio di conoscenza e allo spirito di abnegazione che li hanno da sempre contraddistinti, gli Aluir sono stati in grado di estendere, negli ultimi secoli dell’Era Antica, la propria influenza politica sulla maggior parte delle regioni civilizzate e, con grande intraprendenza e abilità nell’arte del commercio, si sono spinti fino in zone remote del continente. Questi uomini possiedono un carattere socievole, un ottimo senso per gli affari e una buona dose d’astuzia. Grazie ad una ferrea disciplina militare e alla forte coesione intorno al culto del dio-sole Herion, gli Aluir dispongono inoltre di un formidabile ed efficiente esercito e possono contare sulla forza dei cavalieri più illustri e temuti al mondo. A seconda dei regni da cui provengono, le genti delle pianure possiedono, a loro volta, caratteristiche e tradizioni diverse fra loro: oltre ai valorosi sudditi di Helthor vi sono, per esempio, i valorosi cavalieri dell’Aldemart, i navigatori di Kerendall, o i famosi cacciatori dell’Arkandell. Infine, più d’ogni altra popolazione umana, gli Aluir coltivano da secoli lo studio della magia avendone appreso i rudimenti dagli antichi elfi e hanno fondato delle vere e proprie scuole dedicate a questa disciplina, a capo delle quali si trova è la famosa Gilda dei Maghi di Helthor.

 

Dakir

Gli uomini che dimorano nelle inospitali regioni sud-orientali del continente costituiscono un popolo particolare, le cui origini sono andate perdute nel tempo fra le distese rocciose delle Balakhad. I Dakir sono originari infatti delle terre sud-occidentali, dove nacque e fiorì il più antico impero degli uomini la cui capitale, Zalimar, detta ora la Città Silente, è tutto ciò che rimane di quel grande regno distrutto da un potere oscuro. Negli anni che seguirono la sua caduta la maggior dei suoi sudditi migrò nomade, andando ad accrescere le città-stato dell’est situate tra i monti del Belgadi e l’Arcipelago del Marakath. Le basi commerciali e le colonie che i pirati Dakir avevano fondato nei secoli precedenti, si erano qui sviluppate fino a formare grandi e fiorenti città costiere, coi loro ricchi palazzi rivestiti d’oro. Da qui, come anche dai tanti villaggi dell’interno della regione, al riparo delle oasi del deserto, provengono gli odierni Dakir, uomini e donne dalla pelle olivastra e dagli occhi scuri, abili arcieri e spietati predoni, ma anche ricchi mercanti e artisti girovaghi. I Dakir sono di natura piuttosto belligerante e le divisioni interne tra le diverse città-stato, accentuate da divergenze di tipo religioso, sono state la causa di sanguinosi scontri fratricidi, senza dimenticare le lunghe guerre che li hanno visti contrapposti praticamente a tutti gli altri popoli liberi. Oltre questa loro indole, le genti del deserto sono tuttavia anche famose per le loro conoscenze nel campo del sapere, per la loro raffinata cultura artistica e per le usanze esotiche. Non si incontrano molti praticanti di magia nelle città Dakir, dove regimi tirannici e oligarchie di mercanti non vedono di buon occhio qualsiasi potere che possa mettere in discussione il proprio. Un’eccezione è costituita, in questo senso, dagli abili pittori di tatuaggi magici, che si incontrano un po’ ovunque nelle vecchie strade, e dai potenti maghi di Karabath, famosi e rispettati per le loro conoscenze, grazie alle quali sono entrati a far parte dei potenti. Una particolare casta sociale è infine costituita dagli assassini, individui spietati che vengono addestrati da vere e proprio sette segrete, attente ai giochi di potere e pronte a tramare nell’ombra. Abili mercenari e uomini senza scrupoli, essi vengono spesso assunti per liberarsi di scomodi avversari.

 

Elfi Chiari

L’antica e nobile razza degli elfi chiari, unici tra i figli della dea Isheen-dana rimasti nelle Terre Antiche, dimora da molti secoli nella Grande Foresta centrale, chiamata nella loro lingua Athariell e da cui deriva il nome di Athar con cui si nominano. Creature splendenti, alte e dotate di una bellezza impareggiabile, il dono più grande degli elfi è però quello di essere immortali. Grazie alla benevolenza della dea madre infatti, questi esseri dalle orecchie sottili non conoscono né vecchiaia, né malattia. Le vicende storiche degli elfi sono legate a ere lontane e battaglie antiche per la supremazia e la sopravvivenza. Innumerevoli sono i racconti e i canti che narrano le gesta di mitici re e regine degli elfi, dalla cui nobiltà e sapienza discende questo popolo splendente e leggendario. Vivendo all’ombra di grandi alberi secolari, insieme a creature fatate e silvestri, gli elfi chiari sono divenuti impareggiabili cacciatori, nonché i migliori arcieri esistenti al mondo. La loro vita, così come la loro filosofia, è basata sul profondo legame con la natura e con lo spirito di tutti gli esseri viventi che in essa dimorano. Benché le loro azioni siano sempre dettate da nobili intenti e spirito di sacrificio, non si tratta tuttavia di una razza molto socievole e tollerante, ma piuttosto superba, vanitosa e spesso insofferente nei confronti di ogni altra. Oltre a costituire gli eredi del popolo più antico ed evoluto, i Nethar, detti anche elfi grigi, gli elfi chiari primeggiano in ogni forma d’arte, dalla musica alla poesia, nelle arti manuali e soprattutto nell’uso della magia. Gli oggetti incantati creati dagli elfi per mezzo di essa, custoditi nella città segreta di Athelgard, sono tra i più superbi al mondo ed è compito di ogni suo abitante tenere lontano qualunque estraneo dal loro potere.

 

Elvlin

Una razza particolare, che si può incontrare soprattutto nella regione centrale del Melunni, come anche in qualche lontana e malfamata città,  è costituita dagli elvlin, un incrocio bizzarro tra i folletti dei boschi e gli elfi. Il mito che questo popolo tramanda sulle proprie origini narra che quando Valhanna, la dea della furbizia, vide per la prima volta il creato, mostrò il più bel sorriso di ogni tempo e da quel profondo gesto nacquero i primi elvlin. Queste creature non molto alte e dai grandi occhi neri sono dotate di poteri magici che consentono loro di muovere gli oggetti o sollevarsi a mezz’aria. Conosciuti da sempre come burloni, furfanti e bugiardi, gli elvlin sono particolarmente invisi ai loro vicini a causa del proprio carattere. Non si tratta tuttavia di malignità, ma semplicemente di leggerezza di spirito e indifferenza verso gli accadimenti del mondo. Gli elvlin risultano spesso invadenti e fastidiosi per le altre genti, che per questa ragione li tengono spesso a debita distanza. Si tratta però di fieri abitatori dei boschi e delle colline, che sanno dimostrarsi guide esperte e ottimi alleati per compiere operazioni furtive dove contano destrezza e arguzia.

 

Gnomi

Gli gnomi sono creature del sottosuolo simili ai nani, di corporatura non molto alta e tozza, che vivono per lo più sotto le zone collinari. Sono conosciuti come individui opportunisti, ma sono anche famosi per la loro ospitalità e laboriosità. Per quanto possano sembrare poco intelligenti e maldestri, gli gnomi in realtà possono serbare grandi sorprese e si dimostrano da sempre instancabili lavoratori, limitati forse dal loro carattere avaro e sospettoso. Non c’è infatti da stupirsi di vedere uno gnomo esperto ultimare un qualunque lavoro manuale nella metà del tempo. La maggior parte  di loro è composta da agricoltori, allevatori, artigiani e distillatori di liquori e birra. Non di rado alcuni fra di essi  intraprendono la strada del commercio presso città popolose, dove divengono però famosi più come furfanti. Altri ancora, ma si tratta di una minoranza, scelgono la via della magia, appresa un po’ dagli elfi e un po’ dagli uomini, allo scopo di custodire le proprie ricchezze. Essi possiedono un carattere geloso e sono spesso vittima di sentimenti d’invidia nei confronti delle altre razze. Non di rado è possibile infatti incontrare qualche gnomo avido rivolto a conseguire soltanto i più vili scopi personali.

 

Mezz’elfi

Benché le unioni fra razze diverse non sono solitamente ammesse, non è raro incontrare un mezz’elfo, cioè un individuo nato da un essere umano e un elfo. Tali creature sono il frutto di secolari tentativi di unire due razze che si sono evolute parallelamente, ma senza riuscire a incontrarsi per condividere a pieno le proprie tradizioni. Essi sono perciò spesso malvisti, scacciati e costretti a vivere una vita da reietti e vagabondi. A volte, tuttavia, grazie alle doti eccezionali ereditate da entrambe le razze, capita che personaggi illustri richiedano i loro servigi e, per questa ragione, vengano scelti per compiere importanti e delicate missioni. Fisicamente i mezz’elfi possiedono gli aspetti tipici di entrambi i popoli da cui discendono in maniera, per così dire, ibrida. Hanno orecchie sottili, ma meno appuntite degli elfi, e i maschi possiedono barba e baffi. Grazie alla loro predisposizione a viaggiare sono considerati ottime guide oltre che fortunati avventurieri. Tale fama, secondo la leggenda, deriverebbe dal favore della dea del destino, Laurethan, la quale, non avendo dato origine ad alcuna razza, donò loro la sua benedizione.

 

Nani

Una delle razze più misteriose e curiose al tempo stesso è rappresentata dai nani, gli abitatori del sottosuolo conosciuti col nome di Duergi. Queste antiche creature, più basse di statura di un essere umano ma anche più robuste, vivono da sempre nelle profondità della terra, al di sotto delle catene montuose del Worlad nell’est, e sono rinomati per essere abili minatori, fabbri e orafi. Non c’è metallo o pietra preziosi che un nano non sia in grado di trovare, né un oggetto che la sua paziente arte non sappia plasmare, dagli splendidi gioielli alle armi più micidiali. Dopo millenni di aspre battaglie, combattute un po’ contro tutte le razze per la custodia dei tesori sepolti sotto le montagne e dopo la caduta delle antiche città nell’ovest, i nani di Krag-Badur e di Krag-Athor hanno stretto solide alleanze con gli umani e trattengono tuttora, soprattutto con gli Aluir e i Vanyr, stretti rapporti commerciali. Dal carattere taciturno e irascibile, ogni nano si distingue per la sua lunga e folta barba, l’attrazione per gli oggetti preziosi e l’odio nei confronti degli orchi e dei loro malvagi cugini Duergar, i nani del profondo. A causa dello scontro che per secoli li ha visti contrapposti anche agli elfi e del rifiuto di avere rapporti con essi, i nani hanno coltivato conoscenze magiche proprie, legate per lo più alle loro arti, grazie alle quali sono in grado di forgiare leggendari oggetti arcani.

 

Vanyr

I Vanyr, gli uomini del nord, discendono da una stirpe antica di cui ben pochi conoscono le vere origini. I loro regni si estendono sulle inospitali terre situate oltre la catena del Worlad, nel nord-est delle Terre Antiche, e su alcune isole sparse tra il mare di Vargen e le vaste distese ghiacciate del Nyberill. Si tratta di individui slanciati e molto robusti, legati profondamente alle proprie tradizioni e dal carattere piuttosto chiuso. I maschi portano comunemente folte barbe bionde o rosse, così come capelli lunghi e sciolti, mentre le donne si distinguono soprattutto per la pelle e gli occhi chiari e i lucenti capelli biondo platino. Solitamente i Vanyr non dimostrano grandi doti diplomatiche ed entrano raramente in contatto con altri popoli. Per contro, ciò che li distingue sopra ogni altra cosa è il loro valore in battaglia e la furia cieca in combattimento. Nessuno può permettersi il lusso di sottovalutare un Vanyr furioso o prendersi gioco di lui senza pagarne le conseguenze. Politicamente i loro regni sono divisi e spesso al centro di violente lotte intestine. Essi non possiedono un unico esercito e l’autorità dei singoli clan guerrieri può influenzare, anche in modo autonomo, ogni centro abitato. Gli uomini di queste regioni sono forgiati dal clima rigido e da un’antica tradizione guerriera, ma si sono anche dimostrati grandi navigatori e le loro veloci navi sono temute ovunque. Oltre alle attività legate al mestiere delle armi, i Vanyr sono anche abili lavoratori di metalli, tessitori instancabili e grandi poeti cantori, capaci di profondi sentimenti e di riconoscere le virtù dell’onore e del coraggio anche negli stranieri che sanno dimostrarsi valorosi. Diversamente da altre razze, i Vanyr disprezzano però la magia, temendola e opponendosi a essa. La sola eccezione è costituita dalle misteriose streghe di Galder e da pochi maghi che prestano servizio come consiglieri e indovini presso le corti dei re.


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.

Tutti i contenuti di questo sito sono pubblicati sotto licenza Creative Commons "Attribution-NoDerivs 2.5 Italy License".
Le specifiche della licenza sono consultabili cliccando sul link sottostante.

Licenza Creative Commons

web-master: Mirella Cetronio
Tutti i diritti sono riservati. I diritti relativi alle immagini e al materiale presente appartengono ai rispettivi proprietari.